Visualizzazione post con etichetta Witchy Youtube Challenge. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Witchy Youtube Challenge. Mostra tutti i post

martedì 5 marzo 2019

Witchy Youtube Challenge: Se avessi un famiglio parlante che animale sarebbe?






















Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾





44. Se avessi un famiglio parlante, che animale sarebbe?

L: Se potessi avere un famiglio parlante, sembrerà scontato, sarebbe un gatto. 
Fin da quando ho memoria, ho vissuto con gatti: i miei genitori sono gattari da prima di me, per cui mi è sempre sembrato naturale condividere la casa con questi eleganti felini. 
Non tutti loro si possono chiamare famigli, anche perchè sono animali molto selettivi con i loro compagni; ma di sicuro ognuno di loro ha un carattere unico e particolare. 

Io ho avuto l’onore ed il piacere di dividere la mia routine quotidiana con tre gatti, in fasi diverse della mia vita: tutti diversi ed amabili a modo loro. Ma nessuno di loro, per quanto io abbia avuto un rapporto stretto ed intimo tali da poterne percepire i pensieri ed assorbirne gli stati d’animo, si è rivelato un famiglio vero e proprio - nonostante talvolta mi abbiano aiutato nel lavoro magico. Vista comunque la mia affinità naturale con questo fantastico animale, “sceglierei” logicamente un gatto come aiutante magico - anche se non è mai la strega a scegliere il famiglio, ma viceversa.

U: Un gatto, senza dubbio. È un animale che ho sempre amato e con il quale mi sono sempre sentita in totale affinità. Ho sempre sviluppato dei rapporti molto profondi con tutti i gatti che ho posseduto. Attualmente ho tre gatte con cui spesso condivido i miei momenti magici e loro partecipano sempre molto volentieri, come se percepissero i movimenti energetici e ne fossero attirate. Ad esempio, da qualche mese ho iniziato una routine di Yoga ed ogni volta che stendo il tappettino Nymeria si stende accanto a me per tutta la durata della pratica, nonostante accenda incensi e candele profumate che notoriamente non sono molto graditi al delicato olfatto felino.
Trovo che siano degli animali complessi da comprendere, ma una volta che sei entrato nel loro mondo ti regalano molte soddisfazioni.

lunedì 15 ottobre 2018

Witchy Youtube Challenge: Se potessi scegliere un potere sovrannaturale quale sarebbe? Perché?






















Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾





43. Se potessi scegliere un potere sovrannaturale quale sarebbe? Perché?

L: Purtroppo un'abilità che mi manca, e sulla quale sto lavorando, è quella di viaggiare in astrale e lo shape-shifting. E' una tecnica che mi ha sempre affascinato, ma non sono ancora riuscita a farla mia... ultimamente faccio fatica a trovare il tempo per me stessa, figuriamoci per fare dei passi importanti come questo! Naturalmente ci sono persone più o meno dotate, che riescono ad entrare in astrale da sempre in maniera innata; io purtroppo non faccio parte di queste ultime per cui devo fare uno sforzo in più per quanto riguarda il mondo dell'onirico. Credo sia un'aggiunta importante nella pratica di una strega.




U: Un potere sovrannaturale sul quale ho sempre fantasticato è la telepatia, in particolar modo con gli animali. Sono convinta che sia un potere che si possa sviluppare nel tempo. Molte volte, con le persone alle quali sono più legata, mi è capitato di percepire le loro emozioni, sapere cosa stessero per pensando, riuscendo in qualche modo a comunicare senza usare la voce. Credo che questa tecnica vada affinata col tempo e con la pratica, riuscire a padroneggiarla sarebbe un sogno!


lunedì 3 settembre 2018

Witchy Youtube Challenge: Se potessi idealmente vivere una vita spirituale come e dove la vivresti?


























Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾





42. Se potessi idealmente vivere una vita spirituale come e dove la vivresti?

L: Cerco di includere la mia spiritualità il più che posso nella mia vita di tutti i giorni. 
Se potessi condurre una vita completamente dedicata alla mia pratica, la vivrei in una casa di legno dentro una foresta antica. Una foresta confortante e pericolosa allo stesso tempo, come il dualismo dell’esistenza: un luogo dove imparare a rapportarsi con la natura bivalente e selvaggia, dove curarsi, dove meditare e dove perdersi in sé stessi. 

Vivrei del mio raccolto e dei miei studi ed avrei solo me stessa, oltre agli spiriti, come compagnia. Nonostante soffra la solitudine talvolta, credo l’isolamento sia la chiave per connettersi con il nostro mondo interiore e ciò che ci circonda. Mi vedrei come la carta dei Tarocchi "L'Eremita": nella costante ricerca della chiave dell'esistenza, una missione di vita.

U: Devo dire di essere abbastanza soddisfatta di come vivo la mia vita spirituale al momento, ma se potessi migliorare qualcosa migliorerei senz'altro il posto in cui vivo. L'isolamento in un luogo dove poter avere la mia pace totale sarebbe l'ideale, la classica casa nella foresta, dove poter vivere a pieno la natura e dove potermi circondare di animali. 

La cosa che più manca alla mia pratica è il poter fare rituali in luoghi all'aperto e totalmente immersi nel verde senza avere "paura" di incontrare altre persone, che magari possono disturbarmi o spaventarsi.
Ritrovarmi a vivere in un posto isolato da questo punto di vista mi renderebbe libera di praticare senza pormi un limite ed inoltre mi permetterebbe di fondermi totalmente con il mio elemento: la terra.

sabato 18 agosto 2018

Witchy Youtube Challenge: Qualcosa su cui ti sei ricreduto/a?


























Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾






41. Qualcosa su cui ti sei ricreduto/a?

L: Ricredersi ed evolvere il proprio pensiero è una fase naturale della nostra crescita personale, sia essa spirituale o meno. Logicamente, durante il mio percorso, vi sono state diverse cose su cui mi sono ricreduta. 
Una su tutte è la questione di buono o cattivo, il dogma del senso di colpa che ci cade sulla testa come una spada di Damocle: crescendo in un ambiente cattolico, il concetto dell’ “Avversario” è inculcata nel nostro DNA da sempre - anche se non proveniamo da famiglie particolarmente credenti.

Nonostante l’Italia si proclami un paese laico sulla costituzione è impossibile non crescere con un’educazione cattolica. Un’educazione che ci portiamo dietro anche quando ci scopriamo pagani: basta pronunciare il nome di Satana per avere dei brividi lungo la schiena, anche tra i pagani; nonostante Satana sia una delle figure più incomprese della storia. 
Tanti praticanti son convinti di essere “pagani”, ma di fatto son solo cristiani che chiamano altri divinità nelle loro preghiere. La meccanica mentale dietro è ancora la stessa. E come tale, prevede l’imposizione di dogmi: non puoi fare così, non puoi fare cosà. L’unico limite in cui credo sono le leggi universali che regolano il cosmo, tutto il resto non ha nessun limite se non l’ignoranza.

U: Come ha detto Ludna, credo che il fatto di cambiare idea su certe cose sia appunto parte dell'evoluzione che ci permette di proseguire col nostro sentiero.
Nel corso degli anni ho cambiato idea su molte cose: provenendo da un'educazione cattolica ed essendomi avvicinata alla Wicca come primo sentiero "fuori dal seminato", ho sempre avuto un forte timore del lato oscuro e della cosiddetta "magia nera", concetto sul quale ancora gira molta disinformazione. Crescendo, ho compreso che per praticare la magia in maniera completa, bisogna anche comprendere le dinamiche del nostro lato oscuro, è necessario discendere in profondità nel nostro inconscio ed abbracciare ciò che ci fa paura.

Per gli stessi motivi, ho sempre creduto che ci fossero delle entità malvage, come spiriti inquieti e demoni che avrei potuto incontrare nel mio percorso se non fossi stata attenta e che avrebbero potuto farmi del male; in realtà poi ho avuto a che fare con le vere entità che il cristianesimo ha definito "demoni", che non sono altro che antiche divinità e spiriti guida, nulla che comunque possa nuocermi in qualche modo.

Un'altra cosa su cui mi sono ricreduta, e che forse è la cosa che più mi ha deluso del mondo pagano, è il fatto che le persone, quando si parla di religione, non riescono a distaccarsi dal desiderio di prevaricare sugli altri. 
Quando mi sono avvicinata per la prima volta a questo mondo, ero super eccitata al pensiero di incontrare qualcuno che la pensasse come me, ma ho presto capito che sarebbe stato difficile andare d'accordo.
Molti pagani hanno un totale rifiuto per tutto ciò che riguarda le religioni monoteiste e oppressive, poichè nella società hanno sempre limitato la loro libertà di culto, ma allo stesso tempo non è raro trovare un pagano che ti aggredisca verbalmente a causa di un'idea diversa su qualche concetto. Come possiamo desiderare la libertà di culto, se poi allo stesso modo delle religioni abramitiche, vogliamo imporre la nostra idea sugli altri?



lunedì 6 agosto 2018

Witchy Youtube Challenge: Maestri, letture, incontri… che hanno cambiato la tua esperienza o il tuo percorso.































Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾





40. Maestri, letture, incontri… che hanno cambiato la tua esperienza o il tuo percorso.

L: Sicuramente le persone che ho incontrato nel mio percorso di covenante mi hanno aiutata a crescere, nel bene o nel male. Alcune esperienze sono state positive, altre molto negative ma tutto serve a renderci le persone che siamo, per cui non rimpiango nulla. 

Alcuni canali youtube ed alcuni blog mi hanno aiutata, negli anni, ad incanalare i miei interessi e le mie energie verso il percorso più giusto per me - Sarah Anne Lawless su tutti; ricordo specialmente con affetto la pagina Autobiografia di una Strega Eclettica: la prima pagina pagana su cui sono approdata da neofita, purtroppo ora non esiste più - anche perché l’autrice ha nel frattempo portato avanti la sua ricerca spirituale, scostandosi da questo tipo di approccio. Ho ancora tantissime nozioni appuntate sul mio vecchio grimorio attinte da questa pagina! 

Una lettura, invece, che mi ha ispirato tantissimo e trovo un vero e proprio manifesto rivoluzionario è Apocalyptic Witchcraft di Peter Grey: in parte prosa ed in parte poesia, parla di come la stregoneria cambia forma così come la sua oppressione nel corso dei secoli, un vero e proprio inno ad insorgere verso la distruzione ambientale e le ingiustizie politiche. Un vero e proprio testo punk, oserei dire. Vi lascio con un piccolo estratto:

“We need dirt under our nails and smoke stiffening our hair. We need salt drying on our chest, and bramble snagged calves. We need to strip our fingers of rings and throw them in the lake.We must dedicate ourselves to our forty days in the wilderness rather than our five minutes of fame. Magic must become more savage if it is to have any meaning in the world, any power. Myths are not to be draped about poetry, they come from the very substance of the earth, this is the mask we must wear. Be fierce from this understanding taking root”

U: Personalmente non credo molto al concetto di maestro spirituale, poiché non credo nemmeno al concetto di gerarchia per quanto riguarda la magia (forse anche perché ho praticamente sempre praticato in solitudine). 

C'è però una persona a cui devo molto, per avermi mostrato indirettamente la via giusta per permettere al mio percorso spirituale di evolversi, ed è Jennifer Crepuscolo.
Anni fa, in un sogno ho conosciuto l'entità che poi si è rivelata il mio guardiano. Mi disse il suo nome, ma io non sapevo assolutamente nulla su di lui, anzi all'inizio ne avevo anche timore (purtroppo la concezione di "demone" cristiana ci viene inculcata così a fondo che è difficile liberarsene). 

Facendo delle ricerche approfondite per sapere di cosa si trattasse mi sono imbattuta nel sito internet di Unione Satanisti Italiani, fondato da lei, ed è stato lì che mi si è letteralmente aperto un mondo. Grazie a questo sito ho avuto molte delle risposte che cercavo, oltre ad aver ampliato la mia lista di esperienze ad aver aggiunto consapevolezza al mio percorso.

Sono estremamente grata a Jennifer per il suo esporsi, per il suo combattere in prima persona, sono rare le persone che metterebbero la faccia parlando del proprio credo, che metterebbero la sua stessa passione nel divulgare la verità. 


lunedì 23 luglio 2018

Witchy Youtube Challenge: Esperienza da Strega Bucolica?



































Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾





39. Esperienza da Strega Bucolica?

Saint Lawrence - Isle of Wight (Chad Powell Ph.)
L: Non so cosa si intenda con strega bucolica, personalmente nella mia storia famigliare non ho mai avuto nessuno che si occupasse di agricoltura od allevamento - per lo meno, non di recente. Ovvio che, nei tempi antichi, la campagna era un punto cardine della vita di tutti i giorni mentre ora è quasi una figura dietro le quinte che ci fa trovare il cibo confezionato al supermercato. 

Il mio paese d’origine è abbastanza rurale, ma la campagna intorno è una campagna meccanizzata ed industriale - incastrata a forza tra la tangenziale, l’entrata dell’autostrada e l’aeroporto in perenne espansione. 
Sulla mia piccola isola, invece, posso dire il contrario: quello che mi fece innamorare dell’Isola di Wight è proprio la natura selvaggia, i primi giorni mi sembrava di vivere dentro la Contea del Signore degli Anelli. Basta veramente fare pochi passi al di fuori dal centro cittadino della piccola città di Newport o dei piccoli villaggi, per trovarsi in mezzo alla verde campagna inglese. Una campagna che riflette la bellissima tavolozza di colori che offre il cambio di stagione: i fiori di campo in primavera, i campi dorati estivi, le foglie rosse autunnali e la terra fredda e cruda d’inverno. 

Io ho sempre utilizzato la Ruota dell’Anno nella mia pratica, perché è la prima cosa che ho conosciuto ed anche perché la trovo tangibile ed osservabile con i miei occhi. Ma a Verona non riuscivo bene a viverla appieno, perché logicamente le stagioni da noi sono un po’ diverse ed inoltre la campagna nel mio paese di provincia era troppo industrializzata per notare le varie fasi del raccolto; da quando vivo qui mi ci sono sintonizzata a pieno. Ed amo vedere lo scorrere del tempo incessante riflettersi sui campi.


U: Sfortunatamente non posso dire di aver mai avuto esperienze bucoliche per quanto riguarda la stregoneria, ho sempre vissuto in paese e non ho parenti che vivano in campagna o che abbiano a che fare con l'agricoltura. Mi piace pensare che un giorno, mi ritirerò in una casetta in montagna con i miei animali e il mio orto, ma per ora posso occuparmi solamente del piccolo orto e delle piante che ho in giardino.

A differenza mia, mia madre ha vissuto tutta la sua giovinezza nei campi e me ne ha parlato molto, era un periodo in cui la sua famiglia stava affrontando grandi ristrettezze economiche, ma lei lo ricorda come uno dei periodi più belli della sua vita. Mi ha raccontato che la mia bisnonna, pur non essendo particolarmente religiosa (cosa strana, tra l'altro per il posto in cui vivo), manteneva vive molte tradizioni del passato, come accendere i falò la notte del primo Maggio e intagliare le zucche il 31 Ottobre.



lunedì 16 luglio 2018

Witchy Youtube Challenge: Neopaganesimo pro e contro?






































Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾





38. Neopaganesimo pro e contro?

L: Quando ho cominciato il mio percorso, qualche anno fa, non vi erano altro che streghe eclettiche mentre ora ho notato un’inversione di tendenza: la maggior parte dei contatti pagani che ho o che seguo, sono praticamente quasi tutti panteisti. Anzi, vi è addirittura una “Wiccafobia”. 

Io, sinceramente, non ho nessun pregiudizio verso né uno né l’altro: come accennato in qualche altra risposta ed articolo, crediamo nella libertà di culto. A mio avviso, se uno si trova bene con un sentiero rispetto ad un altro sono solo affari suoi; l’era dell’Inquisizione è finita da qualche secolo. 

Per tornare alla domanda originale, l’evoluzione è una cosa naturale altrimenti vivremmo ancora nelle caverne a danzare intorno al fuoco; non mi sorprende che anche i culti antichi si evolvano con noi in base ai nostri bisogni. Non viviamo più in villaggi dispersi tra le montagne, senza nessuna comunicazione col mondo esterno: la nostra conoscenza si è espansa, e così anche la nostra sapienza esoterica - quindi perché non usarla? 

Al contempo, purtroppo, tanti culti neopagani figli dell’era new age usano un sacco di nozioni ma senza approfondire, portando così ad un risultato incompleto ed approssimativo. Si pensi ad esempio il considerare le rune un mero strumento divinatorio, come vengono spesso presentate con pochezza in tante letture neopagane. Inoltre, in questi culti nati durante l’era hippie, si tende a rinnegare tutta la parte oscura ed antica della pratica che invece ne è una componente fondamentale.

U: Il mio percorso da strega è iniziato con la Wicca e, anche se poi mi sono diretta verso altri tipi di culto, non ho nessun problema verso chi invece si riconosce nel neopaganesimo. Sono assolutamente per la libertà di culto e sono fermamente convinta che la spiritualità sia un argomento strettamente personale, che dipende dalle esperienze dell'individuo, sulle quali nessuno può sindacare.

Ultimamente la tendenza è di considerare chi pratica la Wicca un principiante, un buonista, un debole, mentre le persone forti si dedicano alla necromanzia e alla magia nera; trovo questo punto di vista parecchio ridicolo. 
In primis, giudicare la forza d'animo e la formazione di una persona in base alla religione che segue senza conoscerne minimamente le esperienze credo sia una forma di "razzismo", di superbia e una totale mancanza di rispetto; conosco persone con conoscenze magiche molto evolute, che studiano questi argomenti da anni ma che magari si trovano perfettamente rappresentati dalla Wicca, come allo stesso tempo conosco ragazzini che si lanciano con anima e corpo dentro a cose più grandi di loro, senza la minima esperienza, e nonostante ciò credono di essere più furbi, migliori, quando invece hanno solamente avuto la fortuna di nascere in un'epoca in cui qualsiasi tipo di informazione è a portata di mano. Questa arroganza, il pensare di essere migliori degli altri è proprio quello che rovina il mondo della stregoneria, questo modo di pensare non vi farà evolvere.

Sono d'accordo sul fatto che, nel momento in cui una persona inizia a fornire informazioni storiche sbagliate e fare mix improbabili di tradizioni diverse, possa dare fastidio e risultare una mancanza di rispetto nei confronti degli altri culti, anche perché così facendo si crea disinformazione e può creare difficoltà in chi invece vuole studiare seriamente, ma va anche detto questo tipo di persone non si ritrovano solamente nel neopaganesimo o nella New Age, bensì in tutti i tipi di culto, per cui generalizzare è altrettanto sbagliato.

La maggior parte di noi pagani ha iniziato con la Wicca, parlo soprattutto dei miei coetanei italiani. Come ho detto molte volte, ho iniziato il mio percorso molto giovane, avevo 10 anni e all'epoca non era semplice procurarsi testi sulla magia. Il materiale su internet era pochissimo (e altrettanto pochi erano coloro che avevano una connessione), non esisteva Amazon, non si potevano comprare libri online, l'unica maniera di procurarsi qualcosa era andare in libreria e spulciare il reparto "Spiritualità". Di fatto, gli unici libri in italiano disponibili erano quelli sulla Wicca, per il semplice motivo che era la religione neopagana più famosa e la più facile da seguire.
Se non fosse stato per questi libri e per i pochi forum neopagani presenti sul web, quanti di noi avrebbero avuto la possibilità di documentarsi sull'argomento? Quanti di noi avrebbero iniziato a porsi delle domande sulla propria spiritualità?

Anche se ora seguo un altro tipo di culto, sarò sempre grata alla Wicca per avermi permesso di sperimentare, di allenarmi e di praticare fin da piccola, per avermi insegnato le basi  e per avermi aiutato ad affinare le arti magiche.
Credo che sia una religione perfettamente valida, tanto quanto le altre.




lunedì 9 luglio 2018

Witchy Youtube Challenge: Esperienza da Strega in cui hai avuto davvero paura?








































Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾





37. Esperienza da Strega in cui hai avuto davvero paura?

L: Non ho avuto esperienze in cui mi sono spaventata, posso parlare invece di un rituale particolarmente intenso al quale ho assistito a casa di una ex covenante. 

Molte case, in Inghilterra, vennero costruite durante l’era vittoriana o negli anni ‘20, sopravvivendo a  guerre e bombardamenti. Ovviamente, a parte gli scricchiolii e l’assestamento delle vecchie assi di legno, questi edifici sono pieni di memorie antiche e con esse non è raro imbattersi in qualche presenza.
Uno di questi spiriti rimase prigioniero nelle mura di casa di una consorella - probabilmente perso o impossibilitato nel passare oltre, portandosi appresso una serie di eventi inspiegabili: oggetti che sparivano, apparecchiature elettroniche che non funzionavano, voci e sussurri, la sensazione di essere perennemente osservati ed un costante freddo in una delle stanze della casa. 

La nostra consorella, al limite della disperazione, ci convocò quindi per effettuare un incantesimo che aiutasse lo spirito nel trapasso; dividemmo il rituale in due stanze: nella stanza dell’altare, dove vi era l’energia “positiva” e rinforzata, e nella stanza dove risiedeva la presenza. 
La cosa divertente è che, visto il mio look abbastanza goth, le mie consorelle incaricarono me di stare nella stanza con lo spettro - pensando fossi la regina della necromanzia! 
In verità era il primo incantesimo di questo tipo che stavo conducendo, quindi ero abbastanza nervosa (ne ridemmo poi a lavoro finito). 

Il lavoro magico si ripeteva uguale in entrambe le stanze: io e la padrona di casa invitammo a far uscire lo spirito, mentre le nostre consorelle ci aiutavano con la loro energia nella stanza affianco. Una volta finito il rituale, la covenante non ebbe più problemi con nessuna apparecchiatura elettronica o con inusuali sparizioni, per cui possiamo tranquillamente pensare l’incantesimo abbia funzionato. 
Dal mio canto, non ho assistito a scene da film dell’orrore ma posso confermare di aver percepito la presenza dello spirito (fredda ed opprimente) durante tutta la durata l’incantesimo - in particolar modo mentre ero nello stanzino “infestato”. 

U: Praticando da molti anni e conoscendo abbastanza il mondo dell' "altrove", ormai non ci sono più molte cose che mi fanno paura. Purtroppo molti di noi sono influenzati da film e racconti del soprannaturale che sono costruiti apposta per instillare il terrore, ma molte delle cose che si vedono in quei film sono decisamente esagerate o totalmente inventate.
La chiave per non avere più paura di certe cose, a mio parere, è proprio studiare e toccare con mano con consapevolezza.

Con il tempo mi sono anche abituata a percepire certi tipi di presenze in casa, quando sai esattamente cosa sono e che non possono farti del male non c'è motivo di allarmarsi.

Forse l'unica pratica che ancora mi mette dell'inquietudine, ma che intendo proseguire con lo sperimentre, è l'utilizzo della tavola ouija, forse perché è l'unica tecnica che permette una comunicazione "fisica" con gli spiriti, una cosa che un cervello razionale come il mio fa ancora fatica a comprendere.

lunedì 2 luglio 2018

Witchy Youtube Challenge: Le tue leggi e la tua etica della magia?












































Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾





36. Le tue leggi e la tua etica della magia?

L: Ho parlato abbondantemente della mia personale etica magica in diversi articoli. Credo nella libertà di culto e nelle esperienze vissute sulla propria pelle; spesso e volentieri ci si discosta dal cristianesimo per seguire il paganesimo ma si ragiona con la stessa dinamica: dogmi, giusto, sbagliato, sensi di colpa. 
Bisogna imparare a liberarsi di tutte queste restrizioni mentali per poter percorrere il nostro percorso in maniera equilibrata. Lascio qui di seguito un paio di letture in linea con la nostra etica magica.

U: Mi ritrovo pienamente d'accordo con Ludna per quanto riguarda l'etica magica. Negli articoli riportati qui sotto, ritroverete il riassunto del nostro punto di vista.




sabato 23 giugno 2018

Witchy Youtube Challenge: Cosa pensi di rituali e divinazioni a pagamento?














































Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾





35: Cosa pensi di rituali e divinazioni a pagamento?

L: Io ho sempre trovato il denaro, logicamente, un elemento indispensabile nella vita di tutti i giorni ma una materia di scambio “bassa” sul punto di vista spirituale.
Capisco alcuni facciano questo mestiere per vivere, ma per me la Stregoneria e’ un’arte e come tale non e’ quantificabile con un prezzo. Io, ad esempio, non dispenso letture divinatorie od incantesimi a gente che non conosco.
Se lo faccio, lo faccio perche’ vi vedo un valido motivo dietro e mi sta a cuore la persona a cui offro il mio servizio; altrimenti non spreco le mie preziose energie per estranei. Gia’ sprechiamo un sacco delle nostre forze per persone ingrate in molti altri aspetti quotidiani, per cui cerco di centellinare le mie arti magiche.
Inoltre trovo che vendere i propri incantesimi con la leggerezza odierna sia bistrattare le proprie capacita’. Ovviamente sono a conoscenza che, per ottenere qualcosa dall’universo, bisogna offire qualcosa in cambio. Nel corso dei secoli, i paesani si recavano dalla guaritrice del villaggio per ricevere consiglio o beneficio, portando con se’ offerte in libagioni. Credo pero’ odiernamente vi sia un concetto un po’ “banale” di quello che una volta era la mediazione della strega tra il mondo degli spiriti ed il mondo dei mortali. Mi riferisco a tutte quelle cartomanti improvvisate, che vendono letture a casalinghe annoiate o a tutti i corsi che ti trasformano magicamente in una medium. Sono doni che si hanno o non si hanno e che devono essere trattati col dovuto rispetto.

U: Credo che tutto ciò che riguardi i rituali e le divinazioni a pagamento sia una cosa che poteva essere praticata nei tempi antichi, dove il popolo non sapeva nè leggere nè scrivere e per molte questioni si rivolgeva alla strega o allo stregone del villaggio, che solitamente avevano un livello di conoscenza e preparazione in senso lato molto più alto del loro, e che quindi erano in grado di elargire consigli.
Al giorno d'oggi si è persa tutta questa solennità, strumenti come i tarocchi sono a portata di tutti, tanto che troviamo ogni tipo di cartomante sia su internet che in televisione, perfino sulle applicazioni dello smartphone!
Onestamente mi viene difficile pensare che una persona che utilizza la sua energia per leggere le carte tutti i giorni, a un sacco di persone che non conosce, sia attendibile. La divinazione è un dono, un dono che si può apprendere, ma che richiede energia fisica e spirituale, e utilizzare questa energia per un fine basso come ricavarne del denaro mi sembra una totale mancanza di rispetto.
Credo che il massimo che una persona che pratica questo tipo di servigi possa chiedere è "un'offerta", che sia in cibo, in denaro o in altra forma. Conosco persone che praticano lo sciamanesimo, che aiutano la gente con meditazioni guidate e viaggi astrali. Queste persone vivono di questa attività, ma non hanno fissato un prezzo, bensì chiedono un'offerta libera, per tutte le tasche, in modo che chiunque si possa rivolgere a loro per essere aiutato nel campo spirituale. Questo tipo di richiesta mi sembra già più congeniale.
Personalmente, faccio divinazione solo con persone che conosco e a cui non chiedo nulla in cambio, se non la loro gratitudine. Per questo motivo mi riservo di evitare la divinazione quando non la ritengo utile, o quando io stessa non me la sento. Impiego una grande dose di energia nell'interpretazione, per questo motivo non mi va di sprecarla.





sabato 16 giugno 2018

Witchy Youtube Challenge: Se potessi partecipare ad un rituale, reale o fantastico, a quale parteciperesti? Con che ruolo?

Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾





34. Se potessi partecipare ad un rituale, reale o fantastico, a quale parteciperesti? Con che ruolo?

U: Un'esperienza esoterica di gruppo dalla quale sono sempre stata affascinata, anche se non un vero e proprio rituale come lo intendiamo nel senso "pagano" del termine, è la seduta spiritica.
Nell'Inghilterra vittoriana, periodo un cui la morte era una presenza costante nelle tematiche sociali, le sedute spiritiche erano considerate un vero e proprio intrattenimento, che risvegliava l'interesse di ogni settore della società, in particolare della nobiltà (nonostante fosse vista come un'attività sacrilega dai più). Le famiglie nobili erano solite invitare un medium come ospite d'onore alle serate importanti, che avrebbe poi dato la possibilità agli invitati di comunicare con i morti.
Purtroppo, molti di coloro che si professavano medium, non erano altro che impostori che approfittavano della moda del momento per utilizzare dei trucchi da prestigiatore per impressionare la gente e ricavare del denaro. Ciò non toglie però, che fra di essi vi fossero anche persone che lavoravano con serietà, utilizzando diversi metodi di comunicazione: scrittura automatica, tavola ouija, stati di trance ecc.
Il grande fascino che sortisce in me l'epoca vittoriana, unito al mio grande interesse per l'occulto, mi ha sempre fatto desiderare di poter tornare indietro nel tempo e poter vivere una di queste esperienze "mistiche", poichè credo che al giorno d'oggi si sia persa un po' la solennità ed il rispetto che caratterizzavano queste sedute.




L: E’ una domanda abbastanza difficile a cui rispondere, sono sempre stata affascinata dal mondo magico nei libri, nei film, nella storia, nei videogiochi, nei giochi di ruolo… 

Se dovessi scegliere, probabilmente sceglierei qualcosa di profondo ed intimo come un rito funerario egizio: il mistero, la solennità avvolti nei fumi di mirra ed incenso. L’Antico Egitto mi affascina fin da piccola, la culla dell’esoterismo come lo conosciamo oggi: l’utilizzo dell’Achimia, l’impiego dei Tarocchi nella divinazione. In quell'epoca, tutto era legato alla magia; dal quotidiano allo straordinario. Una connessione che al giorno d'oggi non abbiamo più.