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venerdì 6 maggio 2022

Magic in Movies: Hagazussa

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Una storia di solitudine, oscurità e sofferenza dai risvolti psichedelici; frutto forse di spiriti antichi o magari di una lenta discesa nel delirio, avvolti in un vortice di sensazioni, angoscia e paranoia - lasciando allo spettatore il compito di interpretare i fatti narrati.

Uscito nel 2017, recentemente inserito su Prime e mi sono affrettata nella visione - dopo anni e numerosi consigli di appassionati del genere. LA TRAMA: La vicenda si svolge nel cuore delle Alpi austriache del quindicesimo secolo, in un villaggio così secluso che potrebbe essere collocato in un qualsiasi contesto storico - tant'è la natura chiusa, ostile ed immobile di alcuni luoghi. Picchi innevati ed oscure vallate fanno da cornice alla vicenda narrata, la storia di Albrun - una ragazza contadina che vive alle pendici della montagna. Il film comincia col mostrarci una Albrun bambina, convivente con la madre in una baita isolata nel bosco: vivono una vita semplice, di pastorizia e foraggiamento. Come spesso accadeva in questi ambiti, vengono prese di mira dalla popolazione locale e sono continuamente oggetto di soprusi essendo donne marginalizzate da una comunità fortemente patriarcale e cattolica. La voce che serpeggia come un sussurro, una folata di vento tra gli alberi e’ sempre quella: streghe. “Hagazussa”, infatti, vuol dire strega in Tedesco Antico. Piu precisamente, uno spirito femminile notturno, liminale tra il mondo degli Dei e degli Uomini - ritornato in voga come sinonimo di strega, durante l’inquisizione svizzera nel quattordicesimo secolo. Sono streghe per davvero? O è forse un pettegolezzo malato, frutto di una mentalità collettiva ignorante? È proprio questo il leit motiv di Hagazussa, lasciandoci perennemente in sospeso tra immaginazione e realtà.
*** ATTENZIONE - DA QUI IN POI CI SONO SPOILERS***



Il primo colpo di scena, lo abbiamo quando la madre, Martha, purtroppo si ammala di un male incurabile (forse peste) che la divora lentamente - consumando il suo fisico ma anche la sua psiche, rasentando la pazzia fino all’ultimo, grande atto che la vede correre in vestaglia nel cuore della notte nella foresta; dove Albrun la troverà deceduta il giorno dopo. Lasciando così la sua giovane figlia in balia di sé stessa, in un ambiente ostile. Ci troviamo poi ad assistere ad una Albrun adulta, nella stessa baita, mentre tende alle sue capre - unica fonte di sostentamento della giovane - e a sua figlia, di cui non si sa bene chi sia il padre. Come ci possiamo facilmente immaginare, è ancora vittima di abusi per essere "la figlia della strega, la pazza, la ragazza madre che vive nel bosco" - fino a quando conosce Swinda, una donna che un giorno la difende dagli attacchi dei ragazzini di paese. Albrun, avvezza solamente alla cattiveria e alla brutalità degli altri esseri umani, rimane colpita dalla sua gentilezza ed amicizia; ma purtroppo è una vana speranza: Swinda, come tutti gli altri, disprezza Albrun dandole della strega e della pagana - approfittando della sua docilità ed ingenuità, per offrirla in pasto ad un uomo che la violenta con l’aiuto di quest’ultima. Qui qualcosa si spezza definitivamente nella protagonista: dopo anni di abusi, decide di abbracciare la sua eredità di Strega, cominciando così la discesa nel suo delirio personale tra spiriti che invocano il suo nome nei meandri oscuri della foresta, lunghe notti a conversare con il teschio di sua madre, esposto su un altare in casa, fino a raggiungere il climax con un trip psichedelico esasperante, dopo aver ingerito dei funghi trovati sul tappeto boschivo. Non vi racconto i dettagli più scabrosi, altrimenti vi toglierei il piacere della visione di questo capolavoro, lento ed inesorabile - come l'incessante avanzare del tempo.

La quasi totale mancanza di dialoghi ci immerge ulteriormente nella vita di Albrun passata in una solitudine quasi soffocante, accompagnata solamente dalla florida ed ostile natura alpina. Ci dà modo di assistere passivamente alle sue disgrazie personali, come se fossimo anche noi parte del villaggio che si ossessiona su di lei in maniera morbosa, ma senza interagirvi. Il silenzio schiacciante, intervallato dalla tetra colonna sonora, lascia inoltre aperta l’interpretazione, dandoci possibilmente due chiavi diverse di lettura. La prima ci induce a credere che Albrun sia veramente una strega, e che finalmente decida di abbracciare la sua natura vendicandosi per tutte le violenze subite. Come quasi tutte le storie di stregoneria tradizionale europea, è una storia di dolore ed espiazione. Una storia che spesso riguarda persone che vivono ai margini della società, che ricorrono a poteri stregonici per rompere le proprie catene. Dall’altra, forse l’interpretazione più probabile, abbiamo la chiave di lettura psicologica: erano altri tempi, essere una donna sola e vulnerabile in Europa medievale voleva dire vivere una vita di violenze e rischiare di esser accusate di Stregoneria. Purtroppo, la storia di Albrun può essere la storia di tantissime altre donne di quell’epoca. Secondo questa versione, il film ci trascina con sé nella mente - già fragile - di una ragazza sola, illetterata ed accusata di essere una strega per tutta la sua vita. Con conseguenze atroci sulla sua psiche, dallo stupro (forse nemmeno il primo della sua vita, in quanto non sappiamo chi è il padre della figlia) all’usanza di sostanze psicotrope su una mente già compromessa.


Qualsiasi sia la verità, oltre ad offrire 102 minuti di pura paranoia, dovrebbe farci riflettere su quest'ultimo punto: sulle ripercussioni psicologiche, oltre che fisiche, che la caccia alle streghe ha causato - e che sta ancora causando. Se pensate che la caccia alle streghe sia un fenomeno del passato, vi sbagliate. Secondo le Nazioni Unite, al giorno d’oggi ogni anno migliaia di persone vengono accusate di stregoneria, emarginate, uccise e torturate in più di 50 Paesi. Succede soprattutto in Africa, nel Sud-Est asiatico, in Papua Nuova Guinea, in America Latina e in India. In Arabia Saudita, la stregoneria è punita con la pena di morte; in Ghana esistono i cosiddetti “Witch Camps”, dove centinaia di donne vivono relegate dopo essere state bandite dalle proprie comunità perché considerate streghe; in India, tra il 1999 e il 2013, sono stati registrati 2.300 omicidi legati ad accuse di stregoneria. Tutto questo ha portato, nel luglio 2021, all’approvazione da parte dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani di una risoluzione che chiede la fine delle violenze basate sulle accuse di stregoneria. Inoltre non basta essere accusati ufficialmente di stregoneria, per cadere nella misoginia piu crudele: basti guardare i recenti avvenimenti negli Stati Uniti, che riguardano le leggi sull’aborto. Ricordiamoci che le “streghe” erano guaritrici, levatrici, curandere, sacerdotesse; quando si parla di Stregoneria si parla anche di questo: della sua intrinseca natura col sacro femminile, la caccia alle streghe non è mai finita finché il patriarcato detta ciò che una persona può fare o non fare col proprio corpo e renderlo illegale, accusandoci di Stregoneria - in certi paesi, come abbiamo visto, punibile con la morte. Ogni volta che una donna viene tacciata, accusandola di essere pazza, “isterica”, aggressiva, promiscua, è una rinnovata inquisizione. Ogni storia di violenza, abusi, gaslighting è la storia di ognuna di noi, della nostra Albrun interiore.


♃Ludna

sabato 11 aprile 2020

Pagan Shopping: La Fontana della Giovinezza di BeWater

E’ sempre bello quando le amiche ti leggono nel pensiero: meditavo da tempo di prendere una delle fantastiche bottiglie di BeWater, quando me ne viene regalata una per il mio compleanno. Non vedevo assolutamente l’ora di provarla, quindi eccomi qui a condivedere con voi la mia esperienza con questo prodotto.

Probabilmente alcuni di voi gia’ conosceranno lo shop, visto il loro successo: BeWater e’ ubicato in Regno Unito ed e’ specializzato nella produzione e commercializzazione di bottiglie olistiche, arricchite da cristalli preziosi.

Come funzionano?

Il meccanismo mescola scienza e discipline olistiche: le molecole dei cristalli caricano l’acqua, che poi noi adremo a bere. Sfrutterebbe il principio della memoria dell’acqua, secondo il quale l’acqua avrebbe la capacita’ di memorizzare le sostanze con cui e’ venuta a contatto e ne altererebbe le proprieta’. 
Come ben sappiamo, qualsiasi cosa nel cosmo ha una frequenza: animali, piante, gemme incluse: i minerali hanno la peculiare caratteristica di irradiare energia, grazie ai loro campi magnetici. Possiamo quindi energizzare l’acqua contenuta nella bottiglia, in modo da poterne usufruire anche noi.

Sul sito potete trovare un’ampia gamma di prodotti tra cui scegliere: in base alle vostre esigenze od alle proprieta’ dei cristalli - tutti di primissima qualita’ e provenienti da giacimenti eticamente sostenibili, vi sono anche versioni da viaggio piu comode da portarsi appresso e pezzi di ricambio per le vostre preziose bottiglie. 
I piu’ avvezzi alla cristalloterapia sapranno gia’ come orientarsi, altrimenti potete comunque trovare delle utlissime descrizioni informative sulla scheda di ogni prodotto.

Alcune pietre sono tossiche se messe a contatto con l’acqua, ma non preoccupatevi: risiedono in una camera in silicone creata appositamente, affinche’ si possa usufruire delle benefiche vibrazioni ma senza essere a diretto contatto con l’acqua.
(cogliamo l’occasione per scoraggiarvi altamente di preparare qualsiasi prodotto casereccio senza averne prima accertato la sicurezza - questo vale per cristalli ed anche erbe)

Nonostante l’efficacia della cristalloterapia non sia riconosciuta ufficialmente dalla scienza, la tradizione di usare le proprieta’ dei minerali e’ vecchia come l’umanita’ stessa: per esempio, gli antichi greci usavano decorare i bicchieri con l’ametista con la convinzione che tale pietra avrebbe impedito un’intossicazione da alcol ed avrebbe aiutato a mantenere la sobrietà. Infatti, la parola stessa significa “non ebbro”, dal greco améthystos. 

Sinceramente dubito possiate trovare rimedi efficaci per i postumi di una sbronza colossale, ma l’ametista e’ famosa per le sue proprieta’ calmanti e rilassanti - usata spesso per alleviare l’emicrania ed aiutare il sonno. Ed e’ proprio l’ametista che sto utilizzando per caricare la mia acqua, insieme al cristallo di rocca che funge da catalizzatore di quest’ultima.

Chi mi conosce, sa che soffro di ansia e di insonnia, come mi sento dopo averne provato i benefici? Energizzata, piu focalizzata ed anche piu calma.

Chiaramente, cio non si sostuisce a nessuna terapia medica ma puo essere un prezioso alleato per il nostro benessere; sopratutto in questi momenti difficili di incertezza. 
Inoltre e’ un prezioso alleato della natura, in quanto e’ un incentivo per non utilizzare bottiglie di platica usa e getta, ree di avvelenare le nostre acque.

Fate un favore a Madre Terra ed anche a voi stessi, voletevi bene!

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Fascia di prezzo: €€
Lavoro su commissione: N/A.
Spedizione: Royal Mail.
Spedizione estera: Disponibile (controllate sul sito per ulteriori informazioni).

♃Ludna
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venerdì 7 febbraio 2020

"Beltane e gli altri Sabba" di Luca Migliorato

“Un libro scritto per far emergere quelle antiche tradizioni che abbiamo perso. Imparare a non aver paura delle streghe, diffondere cultura e avere rispetto della storia sono gli imperativi che hanno portato alla stesura di questa breve raccolta, focalizzata su Beltane: la vigilia del 1 maggio!”

Questa è la presentazione che possiamo leggere sulla copertina del libro  “Beltane e gli altri Sabba, Storia di una tradizione quasi dimenticata”  di Luca Migliorato.

Classe 1998, grande appassionato di musica (ha collaborato in passato con alcune band e al momento ha in attivo un progetto solista) fin dalla più tenera età, crescendo scopre di amare la scrittura come mezzo per diffondere cultura. 
Ha una formazione in ambito logistico e ingegneristico e attualmente si sta specializzando in management, ma da diversi anni studia esoterismo, storia delle religioni e lingue antiche, pubblicando anche dei saggi sul tema. I suoi studi non sono indirizzati a mancare di rispetto alla fede ma piuttosto ad aiutare ogni libero pensatore a fare riflessioni per poter scoprire nuove prospettive e strade alternative.

Si tratta di un testo che può servire a chi è alle prime armi o per la prima volta si avvicina al mondo della stregoneria, come una sorta di vademecum per iniziare a prendere maggiore confidenza con le feste delle streghe. 

Questo libro non ha la pretesa di essere considerato un vero e proprio saggio, potremmo descriverlo infatti come un pratico manuale, breve e conciso, in cui trovare le principali informazioni sui Sabba celebrati da coloro che seguono le principali correnti del Neopaganesimo. Non si perde in lunghi approfondimenti ma va dritto al punto.

Lo scopo principale di questo volume è descrivere le usanze e i costumi delle streghe moderne, aiutando il lettore ad approfondire la propria conoscenza in merito, sdoganando i principali pregiudizi che oggigiorno vengono attribuiti ai Neopagani, riferendosi in particolare a chi segue il culto della Wicca.

"Secondo varie credenze diffuse in Europa nei secoli scorsi, il Sabba sarebbe stato un convegno di streghe in presenza del demonio, durante il quale venivano compiute pratiche magiche, orge diaboliche e riti blasfemi, ovviamente si tratta appunto di "credenze" visto che la realtà è molto diversa e molto più pacifista e naturale di quanto possiate immaginare."

Questo manuale parte innanzitutto chiarendo il concetto di Sabba, spiegando l'origine etimologica del nome, raccontando il sincretismo che troviamo tra lo Shabat ebraico e le tradizioni delle popolazioni mesopotamiche antiche.
Proseguendo con la lettura, troviamo un breve excursus sulla Santa Inquisizione, in cui si concentra sugli avvenimenti avvenuti principalmente in Italia.
Arriviamo quindi al concetto centrale del libro: i Sabba delle streghe.
Luca descrive le principali caratteristiche dei Sabba "minori" per poi concentrarsi su quello che lui considera il più importante e al quale ha, difatti, dedicato questo intero volume: il Sabba di Beltane.

Se avete appena iniziato il vostro percorso con il Neopaganesimo o se siete semplicemente interessati a scoprire qualcosa di diverso dalle religioni "comandate" questo volume, snello e di facile lettura, vi sarà senz'altro utile. 
Inoltre ho apprezzato molto l'attenzione al dettaglio, da parte dell'autore, alla sostenibilità nella realizzazione del libro stesso: la stampa infatti è stata realizzata utilizzando inchiostro ecologico e privo di cloro, su carta priva di acidi fornita con la certificazione Forest Stewardship Council, che garantisce che il prodotto è stato realizzato con materie prime derivanti da foreste correttamente gestite e con almeno il 30% di materiale riciclato.

Dettagli del prodotto:


Per acquistare il libro: Amazon
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♄Unornya

lunedì 26 agosto 2019

Magic in Movies: Midsommar.

Psichedelico, allucinogeno,ansiogeno, ancestrale, drammatico, abbagliante… sono solo alcuni degli aggettivi che vengono in mente quando si parla di Midsommar. Ma non solo: è un manifesto contro la mascolinità tossica, un viaggio di espiazione. 

LA TRAMA:

La storia comincia mostrandoci la cupa situazione di Dani, studentessa statunitense nonché protagonista del film, affetta da ansia cronica dopo essersi trovata ad affrontare un devastante lutto famigliare. Al suo fianco troviamo Christian, uno studente di antropologia e fidanzato apatico.

Nell’estremo tentativo di salvare una storia ormai stanca, Dani segue il compagno in un viaggio nella Svezia rurale. Scatenando così i malumori dei compagni di corso di Christian, i quali speravano di trasformare un viaggio di studio in una vacanza goliardica.
La destinazione è un villaggio chiamato Hårga, in occasione di una festività pagana che si tiene ogni 90 anni durante il solstizio d’estate. Nonostante la luce dorata del sole di mezzanotte e l’atmosfera fiabesca, presto ci si accorge che non tutto è come sembra…


*** ATTENZIONE - DA QUI IN POI CI SONO SPOILERS***


Nel film abbiamo due tematiche principali, che scorrono parallele: la natura della relazione tra i due protagonisti e la comunità pagana di Hårga. 

La storia tra Dani e Christian potrebbe essere, ahimè, lo stereotipo di tantissime relazioni comuni: una storia retta principalmente da sensi di colpa ed abitudine. 
Dani è un personaggio complesso, con alle spalle una storia familiare tragica (la sorella bipolare commette un omicidio/suicidio in casa, uccidendo entrambi i genitori) - probabilmente non l’idea di relazione leggera che si era prefissato Christian, il quale pondera di scaricarla. Un ruolo importante lo giocano i compagni di corso, che cercano incessantemente di convincere l’amico a finire la relazione. 
Eppure, nonostante l’ormai assenza di sentimento da parte di lui e la pressione degli amici, non riesce a terminare questo legame - dettato più che altro da pietà che da amore. Una scelta che, come possiamo facilmente immaginare, non giova alla coppia.


Dall’altra parte abbiamo una ridente comune, con abiti immacolati e ghirlande di fiori. Una comunità unita, rispettosa della natura ed in perfetta armonia con i suoi cicli. 
Dopo la prima impressione idilliaca, veniamo immediatamente spinti fuori dalla comfort zone: assistiamo ad un geronticidio rituale (Ättestupa). Gli anziani del villaggio volontariamente saltano da una scogliera, offrendosi al divino e per non pesare sul nucleo famigliare - unendo l’esoterico al senso civico. Dopo questo primo, traumatico incontro con la filosofia di Hårga, ci rendiamo conto che ci troviamo in un angolo di tempo e di spazio lontano dalla nostra vita mondana: si ritorna all’uso della stregoneria, alla ritualità ed al sacrificio, alle rune, all’astrologia, alle sostanze psicotrope per uso sabbatico.

Queste due realtà, apparentemente così distanti tra loro, entrano in collisione in una spirale ansiogena di allucinazioni, sortilegi, luce, tradimenti, sangue e martirio che porteranno al capolinea tra i due protagonisti.  Scopriamo che il vero motivo dell’invito ad assistere a tale rituale non è la tesi universitaria di antropologia, ma bensì adescare i giovani studenti come sacrifici umani - fino all’ultimo, angosciante atto finale: l’uccisione di Christian. 

Midsommar non è un semplicemente un pretesto per farvi rabbrividire alla luce del sole, è il viaggio di liberazione della protagonista: il film comincia con delle riprese caratterizzate da colori cupi, come la sua situazione psicologica. Lutto, dolore, ansia, solitudine ed abbandono… fino alla finale esplosione orgiastica di colori, dove vediamo una donna libera.  Finalmente Dani si vede riconosciuta, compresa e finalmente visibile. 

Christian non è propriamente un antagonista: non si può considerare né cattivo né spregevole; ha sicuramente dei difetti che ci portano a non vederlo di buon occhio. E’ infedele verso la sua ragazza ed i suoi amici, bugiardo, si trascina una relazione ormai finita a discapito della propria compagna, una vittima della psicologia del branco; eppure esultiamo alla sua uccisione. Il che ci fa pensare: qual’è il vero elemento horror in questo film? La comunità di Hårga, con le sue leggi brutali in sintonia con la dualità della natura stessa, o la tossicità a cui siamo sottoposti tutti i giorni ma che accettiamo come normalità?



In conclusione, Midsommar non è un mero folk horror, ma ci mette davanti a domande le cui risposte sono dentro il nostro subconscio. Dal punto di vista della pura cinematografia, è una delizia per gli occhi: luminoso, simmetrico, sgargiante e - per gli appassionati di cultura norrena - pieno di simbologia nordica, niente è lasciato al caso. Per cui, se volete rabbrividire senza aspettare le cupe serate autunnali, vi raccomandiamo caldamente questo viaggio sabbatico nelle campagne svedesi.



♃Ludna
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venerdì 2 agosto 2019

Pagan Shopping: The Naked Heart Tarot

Finally, the wisest of the Keepers stepped forward and said:
“Hide the secret in the heart of humans, only the courageous and the brave will dare to look there”
(© Copyright by Jillian C Wilde)


Qualche settimana fa, qualcosa di eccitante ha interrotto la mia monotona vita isolana: un esotico pacco proveniente dagli Stati Uniti, inviatomi dalla talentuosa artista Jillian C Wilde.

Ed ecco tra le mie mani The Naked Heart Tarot.

Devo dire la cosa mi ha emozionata abbastanza, in quanto sono un’avida consultatrice di tarocchi ed il design e’ abbastanza unico nel suo genere. 

Come artista dell’anima e conoscitrice dell’occulto, Jillian ha magistralmente creato un’opera alchemica unendo diversi elementi esoterici: ogni lama del mazzo, a parte mostrare la simbologia del tarocco classico, è arricchita da riferimenti astrologici, animali di potere e dagli Elementi. 

La perfetta pietra filosofale, in grado di aprire le porte dell’inconscio e comunicare con la nostra anima a livello onirico.
Come l’Eremita insegna, la chiave della conoscenza è all’interno di noi stessi. 
Ed è proprio la missione di questo mazzo: darci la chiave, in modo da poter accedere nei piu reconditi anfratti della nostra psiche, aumentandone il potere attraverso l’evocativo simbolismo creato dalla visione di Jillian.

Ma non temete, non dovete essere degli orinonauti provetti per interpretare il messaggio arrivatovi da questo strumento magico! Nel cofanetto, oltre al deck, vi è un utilissimo libro guida che vi può aiutare a fare luce sulla stesura delle carte.

Inoltre, tocco molto carino, vi è inclusa un'utilissima stampa di una crystal grid, nel caso vogliate arricchire la vostra lettura o meditare su una carta in particolare - amplificato dal potere dei cristalli.

Nello shop, potete trovare diversi tipi di cofanetto: da quello base, comunque comprensivo di crystal grid e libretto, fino al set di divinazione comprensivo di mazzo, cristalli e tovaglietta divinatoria. In questo modo, potete scegliere quale opzione più si addice alle vostre esigenze, siano esse di natura economica o accademica.

Sul sito ufficiale, inoltre potete trovare materiale aggiuntivo come vari spread (scaricabili gratuitamente), recensioni del prodotto ed i vari links ai media associati.

Lascio qui sotto i contatti, in caso vogliate addentrarvi in questo magico mondo.

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Fascia di prezzo: €€
Lavoro su commissione: N/A.
Spedizione: Corriere (FedEx negli USA - consegna 2 - 5 giorni)
Spedizione estera: Disponibile (4 - 12+ giorni lavorativi con corriere). 


♃Ludna
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mercoledì 17 ottobre 2018

Magic in Movies: Apostolo.

Durante un solitario sabato sera, in compagnia del fido famiglio, apro Netflix in cerca di qualcosa da guardare: la preview di Apostle appare a tutto schermo, film di Gareth Evans rilasciato sulla piattaforma il 12 Ottobre. 

Il ‘900 - Stregoneria - Horror - Thriller - Britannico

La ricetta perfetta per convincermi a premere play.

LA TRAMA:

Londra, primi del ‘900. Il benestante ed aristocratico Thomas Richardson, torna nella casa padronale dopo aver lasciato il suo sentiero come missionario, per scoprire che la sorella è stata presa in ostaggio da un culto religioso in cerca di riscatto. Appresa la notizia, Thomas si reca su una remota isola a largo del Galles, dove la setta pagana prospera sotto la guida del Profeta Malcolm - rigettando la corruzione della società e del suo dio cristiano, cercando di crearne una loro sotto la guida di una benevolente dea pagana locale. Ma sotto l’idillio di questa comunità, si nasconde un inquietante segreto...

Come si può evincere da sopra, vi sono tutti gli elementi per un thriller di tutto rispetto; dove le cupe atmosfere vittoriane la fanno da padrone tenendoci in sospeso in un alone di mistero per tutto il film. Una perla rara nel panorama cinematografico odierno, dove il binomio horror=splatter spadroneggia. Certo, il sangue non manca ma non è solamente visto nella mera ottica del classico film horror.

Ed è proprio il sangue la chiave di lettura dell’intera vicenda. 

Il sangue visto come elemento gore, il sangue visto come offerta sacrificale, vita ed anche veleno. Ma procediamo con ordine…


*** ATTENZIONE - DA QUI IN POI CI SONO SPOILERS***



Da una parte abbiamo Thomas Richardson, il protagonista: un ex missionario, diventato miscredente dopo aver subito gli orrori della guerra di religione in Cina - durante la rivolta dei boxer. Thomas è un disilluso, perso nella delirio degli oppiacei - suo unico conforto per dimenticare la morte e la distruzione a cui è stato testimone, non avendo più una fede a cui rivolgersi.

Dall’altra abbiamo il profeta Malcolm, una versione vittoriana del reverendo Jim Jones: un fanatico dagli occhi spiritati, che tiene sotto scacco l’intera comunità isolana spacciandosi come portavoce della Dea di Erisden mentre snocciola discorsi quasi socialisti sull’uguaglianza e sulla depravazione del Regno da cui è evaso. Una farsa dietro la quale si nascondono giochi di potere, corruzione e schiavitù.  

Non solo schiavitù della popolazione di Erisden, ma anche del divino stesso. Infatti, dietro al miracolo dell’improvvisa fertilità di un’isola storicamente disabitata, si cela una storia da brivido. 

Malcolm, naufragato sull’isola insieme ai suoi compagni Quinn e Frank a seguito di un’evasione carceraria, incontra una misteriosa Dea Crona (probabilmente ispirata alla Cailleach), la quale li salva da morte certa. Come ben sappiamo, le leggi naturali e magiche prevedono sempre uno scambio: in questo caso, un sacrificio di sangue. Il sangue è una delle massime offerte che si può trovare in natura, la linfa stessa della vita. Una simbologia potente ed arcana.

I tre trovano presto il modo di accelerare questo processo, imprigionando la dea e forzandola a bere sangue per rendere fertile la terra, quasi in maniera industriale. Quando gli animali sgozzati non bastano più, entra in scena la devozione degli abitanti dell’isola, accorsi per assistere al prodigio di questa inspiegabile fertilità ed ignari dei macabri retroscena: una fiala di sangue, da consegnare ogni notte dopo il coprifuoco. Ed ecco il miracolo, un miracolo ottenuto a spese della natura stessa che risiede incantenata in un capanno - nasconta sotto il tappeto come sporco. Fino a quando, esausta e spremuta fino allo stremo, la prosperità si tramuta in veleno, carestia e pestilenza… tanto da cercare un riscatto monetario, a spese della famiglia Richardson.

Il cui erede, dopo essersi immerso in un vortice di terrore, delirio e fanatismo, viene a contatto con una rinnovata fede liberando la dea dalla morsa meccanica dell’essere umano.

Non so se il regista avesse pianificato questo messaggio ecologista o se fosse un espediente per rendere l’atmosfera del film più “folk”, ma il parallelismo salta subito agli occhi: noi stessi, al giorni d’oggi, stiamo riservando il medesimo trattamento alla nostra dea, Gaia. Anche noi, contro natura, la schiavizziamo, ingozzandola con fertilizzanti, pesticidi e rifiuti; tutto in nome di un profitto economico. 

Si pensi agli orrori degli allevamenti industriali, socialmente accettati: lager veri e propri, in cui esseri viventi vengono imbottiti di ormoni e sofferenza in celle buie. Ma non cadete nel tranello di pensare che mangiare solo quinoa e tofu sia più sostenibile, in coltivazioni estensive che distruggono ettari di foreste. E’ impossibile non avere un’impronta su questo pianeta, ad ogni causa vi è una conseguenza. Ma cerchiamo di essere consapevoli, nel nostro piccolo, riducendo l’impatto ambientale il più che possiamo durante il nostro passaggio su questo pianeta. Quando lo facciamo, pensiamo ad una Madre Terra incatenata e morente. 

In conclusione, l’ho trovato un ottimo film - adatto per le atmosfere cupe di Ottobre, intorno alla notte di Samhain. Decisamente consigliato se vogliamo goderci una serata da brivido che voglia anche darci uno spunto di riflessione.


♃Ludna
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lunedì 20 agosto 2018

Pagan Shopping: Il Mondo Fatato di Luna Art

Oggi voglio presentarvi il magico mondo di Luna Art, una splendida artista che ho la fortuna di conoscere.

Luna percorre il suo percorso pagano da diversi anni, un percorso che possiamo vedere anche nei suoi lavori - lavori magici, plasmati dalla sua conoscenza dell’esoterismo e dalla sua creatività. 

Fate, folletti, animali e creature della tradizione anglosassone: riccamente abbelliti da elementi naturali, caratteristici delle verdi isole britanniche, e da cristalli. 

Luna lavora da molti anni con le proprietà di minerali e pietre, scelti saggiamente in base al pezzo lavorato. Una preziosa conoscenza che ha applicato alla sua arte, unendo l’onirico all’olistico. Questo le permette di incanalare un certo tipo di energia ad ogni sua creazione, rendendola unica nel suo genere. 

Infatti ogni commissione è incentrata su una tematica particolare: l’energia di una divinità, un sabba specifico o per infondere energie guaritrici a colui/colei che ne indossa il pezzo. Ognuna delle sue creazioni ha una storia particolare, non ripetibile. 
Nulla è lasciato al caso, facendo di ogni articolo un vero e proprio capolavoro in miniatura.

Quando le sue creazioni non sono realizzate su richiesta, nascono dall’ispirazione del momento: una sfumatura di un cristallo, una forma particolare di un ramo trascinato dalla corrente, l’energia sabbatica di una lunazione…
Dettagli che a noi possono sfuggire, ma che scatenano in Luna una visione, tramutata in opera d’arte.

Nata come pittrice e presenza attiva nel panorama pagano del Sud dell’Inghilterra (ha organizzato diversi seminari sull’Isola di Wight sulla Wicca, la cristalloterapia e sulla stregoneria in generale), si diletta da qualche anno nell’uso del fimo. Il quale viene usato magistralmente per trasformare legno, cristalli - unendoli in un connubio di colori, dettagli riccamente intarsiati e forme. Siano essi un pendaglio, una bacchetta magica od una scultura.

Ho acquistato diversi oggetti da lei, sia su commissione che ai vari eventi a tema pagano a cui regolarmente presenzia; i quali rispecchiano l’energia serena e cristallina dell’artista, rendendosi compagni essenziali nella mia pratica: decorazioni per la mia soffitta stregata, strumenti stregonici, usati duranti il mio lavoro magico, e collane rituali per innalzare il proprio potere - talvolta realizzati anche su osso, un materiale solitamente non utilizzato da Luna. Cio’ dimostra il suo eclettismo, che le permette di uscire dagli schemi e dalla comfort zone, rendendola veramente una persona seria e disponibile con cui lavorare.



Vi lascio qui di seguito i link per ammirare/acquistare la sua stupenda arte!

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Fascia di prezzo: €/€€€
Lavoro su commissione: Disponibile.
Spedizione: Corriere.
Spedizione estera: Disponibile. 


♃Ludna
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mercoledì 10 gennaio 2018

Pagan Shopping: Uno Sguardo a MOMIS • The Witch's Familiar

La rubrica sulle recensioni degli shop a tema pagano più belli del web continua! Questa volta parleremo della bottega delle meraviglie di Skayler, ovvero MOMIS • The Witch's Familiar.

Skayler è una veterana del mondo pagano italiano, è una strega tradizionale e da molti anni si occupa di stregoneria del Nord Europa sul suo blog e sul suo canale youtube (troverete tutti i link in fondo all’articolo), oltre ad essere molto partecipe su numerosi forum di stregoneria ed averne fondato uno tutto suo.

momis witch familiar negozio pagano

Come lei stessa si descrive:

“Non amo definirmi se non come eclettica e questo non per paura, ma perché altrimenti causerei dei torti soprattutto a me stessa, principalmente mi interessa il percorso dell' Hedgewitchcraft ovvero una combinazione di un percorso stregonico e sciamanico, il mio personalmente è per altro fortemente influenzato da tradizioni del Nord Europa, Stregoneria Scozzese, Cornica, Tradizionale e in fine Tradizioni Nordiche, e non posso definirmi se non altro che con questo nome straniero che più si avvicina a ciò che sono e a ciò che già ero prima di conoscerlo.”

E appunto all’Hedge Witchcraft sono legate molte delle creazioni che potete trovare sul suo shop online. Quasi tutto ciò che troverete, curiosando sulla sua pagina è realizzato a mano, la maggior parte dei suoi lavori sono dei pezzi unici di artigianato, come i suoi bellissimi Momis (che danno appunto il nome allo shop).

I Momis sono dei pupazzetti che rappresentano delle creaturine magiche, nate dalla mente di Skayler. Essi sono una sorta di esseri appartenenti al piccolo popolo, sono degli aiutanti stregati ed ognuno di essi ha una caratteristica magica, che li rende dei veri e propri talismani portafortuna per chi li possiede.
Come ho già detto, sono realizzati interamente a mano e su ispirazione dell’artista, questo li rende dei pezzi unici e, solitamente, vengono aggiudicati attraverso un’asta. Tuttavia, è possibile realizzarne alcuni su commissione.

Il laboratorio di Skayler è una vera e propria fucina di idee, per questo, oltre ai Momis, troverete anche una gran quantità di oggetti magici da poter acquistare: strumenti, altari da viaggio, amuleti, e moltissime altre cose.

momis box pagan shop Uno dei pezzi forti del suo shop è la Witch Box tematica: ogni mese è possibile pre-ordinare una scatola con dentro una serie di oggetti a sorpresa, confezionata a tema con il mese a cui è dedicata. 
Io stessa ne ho acquistate alcune e non sono mai rimasta delusa dalle sorprese! 

Nella foto qui accanto potete vedere un esempio di oggettistica che troverete nelle Witch Box. 
Anche qui gli oggetti sono realizzati a mano, i rituali forniti sono stati personalizzati da Skayler e gli amuleti sono ricchi della sua energia.
Sul web troverete molte altre box “simili” a tema pagano, ma poche di esse contengono oggetti originali e preziosi come questi, considerando anche il prezzo davvero buono.

cernunnos dio pagano negozio Un altro oggetto che ho acquistato da Skayler è questo complemento per altare dedicato al Dio Cernunnos, a cui sono molto legata. È realizzato in maniera egregia, letteralmente non ho saputo resistere!

Si tratta di una sorta di rappresentazione del Dio, realizzata con legno, stoffe e inserti naturali, come pietrine, muschio e piume.
La cosa che più ho apprezzato è la ricchezza di particolari, nulla è lasciato al caso.

Che dire? Decisamente uno shop consigliato per tutti gli appassionati di artigianato fantasy e pagano; il rapporto qualità prezzo è ottimo e Skayler è un’artigiana molto seria e disponibile.



Qui sotto trovate tutti i link legati al suo lavoro, ma anche al suo ricchissimo blog (che vi consiglio di leggere) ed al suo canale youtube.

Shop: LINK
Pagina Facebook: LINK
Blog: LINK
Youtube: LINK

Fascia di prezzo: €/€€
Lavoro su commissione: Disponibile.
Spedizione: Corriere.
Spedizione estera: Disponibile. 



♄Unornya
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martedì 19 dicembre 2017

Pagan Shopping: alla scoperta dei doni del bosco di Huldra

Ho scoperto recentemente che uno dei miei pagan shop preferiti è in procinto di riaprire i battenti: Huldra, gestito dal genio creativo di Jessica. 

È difficile, nel campo pagano, spiccare per originalità. Soprattutto ora che il mercato pullula di streghe e streghette (merito soprattutto, lasciatemelo dire, di questo ritorno in auge degli anni 90 e dell'immaginario cult di questo decennio). Jessica di certo non ha di questi problemi, visto il suo senso dell'estetica, l'attenzione nei dettagli e la sua conoscenza esoterica. 


Raffigurazione di un Huldra
Per chi non conoscesse l’huldra, è una creatura mitologica del folklore scandinavo: spesso raffigurata come una bellissima donna, è uno spirito della natura - schivo e pericoloso. L’huldra protegge i boschi, i corsi d'acqua e gli antri cavernosi dove talvolta irrispettosi umani si sono ritrovati a farne i conti. 

Nel lavoro di Huldra vedo proprio questo: le fronde ombrose degli abeti, l’odoroso sottobosco ed i segreti in esso celati. 

Questi segreti sono ciò che si può trovare nei prodotti in vendita nello shop: muschi, piume preziose, ossa, minerali. Tutti feticci realizzati in materiali naturali, recuperati eticamente e 100% handmade. 


Logicamente, quando ci si trova davanti ad una carcassa, non si può sempre garantirne una morte naturale ma sta anche noi - lavoratori delle ombre - fare in modo che questi feticci trovino una casa accogliente. Quello che non viene recuperato dall’artista, proveniente dai boschi nelle vicinanze di casa sua, proviene da parchi naturali in America.

Nello specifico oggi vedremo tre particolari oggetti: una zampa di coniglio, degli artigli di coyote e un pentacolo da altare. 

Il coniglio è da sempre simbolo di prosperità e fortuna, basti pensare ad Ostara e al coniglio Pasquale che noi tutti conosciamo. La zampa essicata di coniglio è un portafortuna che possiamo trovare in molteplici culture, si dice venisse addirittura usato dai celti nel 600. Secondo la tradizione hoodoo, per adempiere a tale scopo, la zampa doveva essere recuperata secondo specifici rituali - ma non vi allarmate: le zampe disponibili nello shop sono state recuperate eticamente. 

Il coyote rappresenta il caos ed il suo lavoro incessante per generare nuove possibilità. Se fosse una lama dei Tarocchi, sarebbe la degna rappresentazione de Il Matto: sempre in bilico tra saggezza e follia. Infatti è un animale scaltro che riesce a destreggiarsi nelle difficoltà con maestria anche in natura, grazie alla sua natura così imprevedibile. 
Questi fantastici artigli vengono direttamente da oltreoceano dalla soleggiata California, come le antiche leggende tramandate su questo affascinante canide.



Pentacolo d'Altare di Huldra
Ma veniamo al pezzo forte: il pentacolo da altare,dipinto meticolosamente su legno. Anch’esso pieno di simbolismo arcano, rappresenta rispettivamente una sfinge testa di morto, aconito, una luna crescente ed una chiave scheletro - intrecciati elegantemente intorno alla stella a cinque punte che tutti conosciamo. Una scelta che dimostra nuovamente la conoscenza esoterica dietro l’artista, che sceglie accuratamente i suoi soggetti.

La sfinge testa di morto è un animale che indica mutamento (attraverso la crisalide), la ricerca della luce nell’oscurità. Un’oscurità che potrebbe essere indicata dalla morte, la peculiarità di questo lepidottero è la macchia a forma di teschio sul dorso. Si può quasi dire che sia la rappresentazione terrena della nigredo alchemica.

L’aconito è una pianta nota fin dall’antichità per la sua velenosità, il suo succo veniva usato per avvelenare lance e frecce. Si credeva conferisse a chiunque lo indossasse il potere magico di rendersi invisibile agli uomini, ottenuto portandone un ramo sul corpo. Un potere che le streghe cercavano di ottenere attraverso unguenti, infatti l’aconito è una delle erbe usate per il “volo”. 


La chiave scheletro è il simbolo per antonomasia del viaggio extradimensionale, le porte della mente e dei piani sottili che apriamo come streghe ed associato alle divinità dei crocevia come Ecate, Anubi o Papa Legba.
Viene talvolta rappresentata nella lama dei Tarocchi “Il Papa”, come chiave di una conoscenza a noi non ancora rivelata. 


Non mi dilungo sulla luna, in quanto la sua simbologia è largamente nota ai più per il suo legame con l’occulto e la stregoneria in generale. Illumina con la sua luce argentea il mondo onirico, l’illogico e l’inconscio. 



Jessica mi ha informata prontamente non appena ha ricevuto il pagamento, quando ha spedito e mi ha allegato il numero di tracciabilità del pacco.

Tutti e tre gli oggetti, consegnati puntualmente via corriere, mi sono stati recapitati in deliziose confezioni individuali; un altro tocco di classe made in Huldra (per me, il packaging ha eguale importanza del contenuto). Nel packaging viene solitamente aggiunto qualche omaggino extra, ma non faccio spoiler ;) Un altro tassello della piacevole esperienza con questo shop.

Vi invito a dare un'occhiata ai social di Huldra, in modo da rimanere aggiornati sulle novità. La ricchezza di dettagli, la profondità della simbologia e la cortesia di Jessica non vi deluderanno. 

https://www.facebook.com/huldrart/
https://www.instagram.com/huldra.art/

Fascia di prezzo: €/€€
Lavoro su commissione: A discrezione dell’artista
Spedizione: corriere 
Spedizione estera: disponibile 


♃Ludna