mercoledì 12 settembre 2018

La Chimera

Qual è l'arte più antica che conosciamo? La pittura? La scrittura? Il canto?

È la stregoneria, che ci accompagna dall'albore dei tempi; quando l'uomo cominciò ad ergersi eretto, connesso alla natura primordiale. Prima di inquinare sé stesso ed il mondo con le guerre, la tecnologia, la politica.

La stregoneria è un lupo, che seguendoci nel nostro cammino si è fatto segugio. Un segugio che cammina nella nostra ombra, vigile attento e letale.

Spesso sento criticare personaggi del calibro di Aleister Crowley o Gerald Gardner perché ciò che dicono "non va bene", "è antiquato". Personaggi che, nel bene o nel male, hanno rovesciato lo status quo della tradizione. Questi occultisti sono figli del loro tempo, durante il quale quella era la stregoneria di cui si necessitava.

Sorrido quando sento i fondamentalisti pagani puntare il dito, quando non si segue alla lettera una tradizione antica come l’umanità stessa. Come possiamo noi pretendere di giudicare, se accettiamo ciecamente dogmi imposti da altri?

La magia è una chimera, che cambia forma e si evolve con noi.

La stregoneria è uno strumento, e come tale va usata per ottenere ciò di cui abbiamo bisogno.

Perché effettuare sacrifici animali, in un’Europa che può sopravvivere senza l'industria della carne? Perché seguire fedelmente tradizioni vecchie di secoli, di popoli circoscritti in territori isolati?

La domanda che bisogna porsi è sempre: "Perché si fa cosi? Cosa posso fare meglio?". 
Sono queste le domande che i nostri avi si sono posti, le domande che li hanno portati a scoprire il movimento dei pianeti, l'elettricità, la penicillina e tutte quelle grandi invenzioni che hanno rivoluzionato il mondo. Semplicemente chiedendosi il perché delle cose, andando contro la tradizione.

La stregoneria è rivoluzione.

La stregoneria non guarda al passato, guarda al futuro. 
È importante sapere chi siamo e da dove veniamo, ma dobbiamo guardare avanti: il tempo scorre, e noi con esso. E se continuassimo a camminare volgendoci a ritroso, finiremmo con il naso dritto contro un muro!

Siamo rivoluzionari! Chiediamoci il perché delle cose! Miglioriamole, se possiamo.

Ma non con pochezza e leggerezza, come ci è stato tante volte insegnato dalle discipline New Age. Ma con profondità. Spezzando le radici marcescenti e crescendo nuove talee - forti ed orgogliose, puntate verso le stelle.

Non preoccupatevi di venire additati come pazzi, come eretici. La strega è un essere liminale, solitario.

Il limite ultimo della stregoneria non è piegare a proprio piacere un amore non corrisposto, una vincita al lotto. Il limite ultimo della stregoneria è custodire la chiave della porta dimensionale, che unisce il multiverso. 

E’ li, al centro dell’axis mundi dove le dimensioni si scontrano e si fondono nella trama del cosmo, che si raggiunge l’apice durante il sabba. L’unico limite è la mancanza della conoscenza, quell'unica sete che ci spinge a migliorare noi stessi ed il mondo che ci circonda.



♃Ludna
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domenica 9 settembre 2018

9 Settembre, Luna Nuova in Vergine

luna nuova vergine fasi lunari

Quest’oggi la Luna diviene nuova sotto il segno della Vergine.
Questa Luna congiunta ad un Sole in Vergine, in trigono con Plutone in Capricorno, ci spinge a discendere nelle profondità di noi stessi, analizzando con dovizia tutto quello che non ci serve più ed iniziare a ripulire le nostre energie.

È il momento ideale per una radicazione profonda, l’elemento terra è molto presente nelle energie di questo giorno, questo ci permette di valutare con chiarezza e lucidità la situazione dei nostri averi materiali, con l’aiuto di mercurio, anch’esso sotto il segno della vergine.

Questa lunazione ci permette di resettare le nostre brutte abitudini e di ricominciare da zero, realizzate una “vision board” in cui metterete tutte le nuove abitudini salutari che intenderete intraprendere, ad esempio una nuova dieta, l’inizio di un corso di yoga ecc… è il momento di prendersi cura di noi, per prepararci all’arrivo dell’inverno.

Questa luna nuova inoltre, aprirà una sorta di portale che metterà in connessione la nostra visione materiale con quella spirituale, grazie all’opposizione con Nettuno in Pesci; queste due dimensioni del nostro essere avranno la possibilità di dialogare, permettendoci così di scoprire nuove connessioni tra loro.

La Dea che meglio rappresenta questa lunazione è Persefone, della mitologia greca, sposa di Ade e regina degli inferi.
Persefone rappresenta il continuo rinnovarsi e la discesa nella parte oscura del nostro animo, comunicando con esso, in una sorta di cammino iniziatico.


Unornya
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lunedì 3 settembre 2018

Witchy Youtube Challenge: Se potessi idealmente vivere una vita spirituale come e dove la vivresti?


























Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾





42. Se potessi idealmente vivere una vita spirituale come e dove la vivresti?

L: Cerco di includere la mia spiritualità il più che posso nella mia vita di tutti i giorni. 
Se potessi condurre una vita completamente dedicata alla mia pratica, la vivrei in una casa di legno dentro una foresta antica. Una foresta confortante e pericolosa allo stesso tempo, come il dualismo dell’esistenza: un luogo dove imparare a rapportarsi con la natura bivalente e selvaggia, dove curarsi, dove meditare e dove perdersi in sé stessi. 

Vivrei del mio raccolto e dei miei studi ed avrei solo me stessa, oltre agli spiriti, come compagnia. Nonostante soffra la solitudine talvolta, credo l’isolamento sia la chiave per connettersi con il nostro mondo interiore e ciò che ci circonda. Mi vedrei come la carta dei Tarocchi "L'Eremita": nella costante ricerca della chiave dell'esistenza, una missione di vita.

U: Devo dire di essere abbastanza soddisfatta di come vivo la mia vita spirituale al momento, ma se potessi migliorare qualcosa migliorerei senz'altro il posto in cui vivo. L'isolamento in un luogo dove poter avere la mia pace totale sarebbe l'ideale, la classica casa nella foresta, dove poter vivere a pieno la natura e dove potermi circondare di animali. 

La cosa che più manca alla mia pratica è il poter fare rituali in luoghi all'aperto e totalmente immersi nel verde senza avere "paura" di incontrare altre persone, che magari possono disturbarmi o spaventarsi.
Ritrovarmi a vivere in un posto isolato da questo punto di vista mi renderebbe libera di praticare senza pormi un limite ed inoltre mi permetterebbe di fondermi totalmente con il mio elemento: la terra.

domenica 26 agosto 2018

26 Agosto, Luna Piena in Pesci.

full moon pisces


Nella giornata odierna, la Luna diviene piena sotto il segno dei Pesci.
L’energia di rinnovamento proveniente dalle scorse lunazioni e dall’eclissi lunare si sta esaurendo, Mercurio non è più in modo retrogrado, possiamo finalmente dedicarci ad avere un momento di pace e profonda riflessione.

Essendo i Pesci l’ultimo segno dello zodiaco, la soglia tra fine e nuovo inizio, questa lunazione ci darà la sensazione di stare tra i due mondi, e come Giano Bifronte potremo analizzare in profondità il nostro passato e l’avvenire, la nostra spiritualità ed il progredire della nostra vita, il nostro io ed il nostro subconscio.

L’elemento acqua che caratterizza il segno dei Pesci, ci immergerà in uno status di tranquillità e di pace, avvolgendoci completamente come in un utero materno. 

Approfittiamo di questo momento per resettare tutte le nostre preoccupazioni ed i nostri stress, prendiamoci del tempo per “stare in bilico”, preparandoci per il prossimo novilunio in Vergine, che invece ci spronerà a prenderci cura del nostro corpo e stimolerà il nostro lato produttivo. Iniziamo ad analizzare cosa possiamo migliorare nella nostra vita, in modo da essere pronti per la prossima lunazione.

Le energie di questa luna lavorano principalmente sul piano spirituale, è il momento adatto quindi per esplorare nuove vie di meditazione, preghiera e gratitudine, chiedendo all’universo di liberarci di ciò che è superfluo e che ci può distrarre da ciò che invece è essenziale per il nostro cammino.

La divinità che meglio rappresenta questa lunazione è il Dio Mesopotamico Enki, il dio sumero dell'acqua, della conoscenza e della creazione.
Il suo tempio viene chiamato Abzu, parola dalla quale deriva il moderno termine “abisso”, che nell’antica lingua accadica significa “casa delle acque sotterranee”, considerato come il modellatore del mondo, dio della saggezza e di tutta la magia.

Unornya

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venerdì 24 agosto 2018

Caereris Mundus Patet - Il Culto dei Morti nella Tradizione Romana.


Il Caereris Mundus fa parte di una delle tradizioni più oscure del paganesimo italico.
Questo rituale appartiene alla religione romana arcaica, ma si ritiene che la sua origine sia di matrice ancora precedente, ovvero appartenente alla religione etrusca.



Poichè, nella civiltà etrusca, le città erano costruite secondo alcuni dettami di geometria sacra, il mundus solitamente veniva costruito esattamente al centro dei due assi della città, che i romani avrebbero in seguito denominato Cardo (Nord-Sud) e Decumano (Est-Ovest), come in una sorta di Axis Mundi.

Si trattava di una fossa così profonda da fungere come legame tra il mondo dei vivi e quello dei morti, un tempio dedicato alle divinità infere e celestiali, dove venivano svolti riti augurali per ingraziarsi sia le divinità del cosmo che quelle dell’oltretomba.

In particolare, questo tempio veniva consacrato alla Dea Cerere; divinità legata alla fertilità della terra ed alla coltivazione dei campi (il suo nome infatti deriva dal suffisso -ker che significa “il principio di crescita”), che venne assimilata in seguito alla Dea Demetra. Poichè la terra non contiene solamente i semi del raccolto, ma è anche il luogo dove vengono inumati i corpi dei defunti, Cerere veniva considerata anche una divinità ctonia dell’oltretomba.

La fossa veniva lastricata e resa di forma sferica, in modo da richiamare la forma del globo terrestre e della volta celeste, così facendo si ricreava un vero e proprio mondo sotterraneo, con un preciso centro di gravità in perfetto equilibrio, attorno al quale si sviluppava la città.

Il Mundus restava sigillato, chiuso dalla lapis manalis, ovvero una pietra sacra agli spiriti, e veniva aperto solamente tre volte l’anno: il 24 Agosto, il 5 Ottobre e l’8 Novembre, giorni denominati con la dicitura Mundus Patet.
Questo tipo di rituale aveva carattere purificatorio, in quanto avveniva giusto prima delle feste importanti come i Saturnali e il Sol Invictus. Dalla radice “mundus” deriva infatti la parola “mondare, purificare”.


Questi giorni venivano definiti Dies Religiosi, ed ogni attività pubblica veniva sospesa, lasciando gli spiriti dei morti, gli dei mani (manes), girare liberamente sul nostro piano terrestre.

Secondo il funzionario romano Macrobio, l’apertura del mundus sarebbe stato un momento delicato e potenzialmente pericoloso, non tanto per il timore che i morti invadessero la terra, ma per il pericolo che l’oltretomba stesso attirasse i vivi. Per questo motivo, in questi giorni, venivano sospese tutte le attività riguardanti l’esercito e la guerra.
In questi giorni si poteva entrare in contatto con le divinità infere ed offrire loro i frutti della terra, sacrifici animali o tavolette di argilla sulle quali venivano scritte formule o richieste.

GLI SPIRITI DELL’OLTRETOMBA ROMANO.

Secondo la religione romana, a seconda del comportamento in vita della persona, il suo spirito avrebbe avuto un destino diverso.

Mani:
Il loro nome deriva dal latino manes e significa “benevolenti”, si tratta degli spiriti dei defunti che ancora non hanno trovato una qualificazione, a loro venivano offerti principalmente beni di origine alimentare, come pane e vino.

Lari:
Il loro nome deriva dal latino lares che indica il focolare domestico.
I Lari sono gli spiriti degli antenati che vegliano sul buon andamento della famiglia e proteggono le proprietà e le persone della loro famiglia di origine. A loro veniva dedicata una nicchia nella domus, in cui venivano deposte delle statuette con le sembianze del caro estinto, che venivano onorate con offerte e dedicando ad essi delle fiamme.

Larvae o Manie:
Coloro che in vita conducevano un’esistenza malvagia, divenivano Larvae o Manie, spiriti maligni che tormentavano i vivi e anche i Lari Familiares.
Venivano raffigurati con le sembianze di morti viventi, cadaveri scheletrici che portavano alla follia (manie) o succhiavano le energie (larvae) delle persone che decidevano di tormentare.

DAL CULTO DELL’OLTRETOMBA AL GIORNO DEI MORTI CRISTIANO.


Quando il cristianesimo prese il dominio sui culti dell’antica roma, che vennero resi illegali, lo zoccolo duro del paganesimo, nelle campagne, proseguiva con l’adorazione delle antiche divinità e degli antichi culti misterici.

La consapevolezza del rapporto tra natura, spiriti e divinità dei pagani fu arduo da debellare per i cristiani, che offrivano loro solamente dei dogmi in cui credere ciecamente, senza spiegazioni razionali.

Le sacerdotesse di Diana e di Cerere solevano deporre dei dolci sugli altari delle divinità ctonie per attirare gli spiriti dei defunti e per dare loro sostentamento. Nella tradizione romana, si credeva che, dietro ai normali accadimenti naturali, vi fosse una sorta di mondo invisibile che li governava.
Ad esempio, la Dea Diana veniva definita Trina, poichè ella dava la vita, le permetteva di crescere e poi la accompagnava alla fine, per questo motivo veniva rappresentata spesso con tre teste.

Con lo scopo di predominare su questi antichi culti, i cristiani si appropriarono del termine trino per quanto riguarda la trinità, padre, figlio e spirito santo, e spostarono il culto dei morti, che all’epoca veniva festeggiato a maggio, in autunno inoltrato, a fine ottobre, quando le campagne erano ormai deserte e le colture erano terminate.

Da qui, si arrivò al giorno dei morti odierno, che si festeggia in chiesa il 2 Novembre, completamente snaturato dal cristianesimo rispetto ai culti tradizionali; difatti abbiamo perso quella tranquillità e quella consapevolezza che avevano le antiche sacerdotesse della Dea mentre richiamavano i morti, lasciando lo spazio, non più ad una richieste di protezione ai nostri antenati, ma ad una terribile paura ed al timore degli spiriti, sentimenti immotivati ma che ci sono stati inculcati solamente per dare ulteriore potere alla chiesa.

Unornya

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Fonti:
Georges Dumézil, La Religione Romana Arcaica, Miti, Leggende, Realtà, 2017.

lunedì 20 agosto 2018

Pagan Shopping: Il Mondo Fatato di Luna Art

Oggi voglio presentarvi il magico mondo di Luna Art, una splendida artista che ho la fortuna di conoscere.

Luna percorre il suo percorso pagano da diversi anni, un percorso che possiamo vedere anche nei suoi lavori - lavori magici, plasmati dalla sua conoscenza dell’esoterismo e dalla sua creatività. 

Fate, folletti, animali e creature della tradizione anglosassone: riccamente abbelliti da elementi naturali, caratteristici delle verdi isole britanniche, e da cristalli. 

Luna lavora da molti anni con le proprietà di minerali e pietre, scelti saggiamente in base al pezzo lavorato. Una preziosa conoscenza che ha applicato alla sua arte, unendo l’onirico all’olistico. Questo le permette di incanalare un certo tipo di energia ad ogni sua creazione, rendendola unica nel suo genere. 

Infatti ogni commissione è incentrata su una tematica particolare: l’energia di una divinità, un sabba specifico o per infondere energie guaritrici a colui/colei che ne indossa il pezzo. Ognuna delle sue creazioni ha una storia particolare, non ripetibile. 
Nulla è lasciato al caso, facendo di ogni articolo un vero e proprio capolavoro in miniatura.

Quando le sue creazioni non sono realizzate su richiesta, nascono dall’ispirazione del momento: una sfumatura di un cristallo, una forma particolare di un ramo trascinato dalla corrente, l’energia sabbatica di una lunazione…
Dettagli che a noi possono sfuggire, ma che scatenano in Luna una visione, tramutata in opera d’arte.

Nata come pittrice e presenza attiva nel panorama pagano del Sud dell’Inghilterra (ha organizzato diversi seminari sull’Isola di Wight sulla Wicca, la cristalloterapia e sulla stregoneria in generale), si diletta da qualche anno nell’uso del fimo. Il quale viene usato magistralmente per trasformare legno, cristalli - unendoli in un connubio di colori, dettagli riccamente intarsiati e forme. Siano essi un pendaglio, una bacchetta magica od una scultura.

Ho acquistato diversi oggetti da lei, sia su commissione che ai vari eventi a tema pagano a cui regolarmente presenzia; i quali rispecchiano l’energia serena e cristallina dell’artista, rendendosi compagni essenziali nella mia pratica: decorazioni per la mia soffitta stregata, strumenti stregonici, usati duranti il mio lavoro magico, e collane rituali per innalzare il proprio potere - talvolta realizzati anche su osso, un materiale solitamente non utilizzato da Luna. Cio’ dimostra il suo eclettismo, che le permette di uscire dagli schemi e dalla comfort zone, rendendola veramente una persona seria e disponibile con cui lavorare.



Vi lascio qui di seguito i link per ammirare/acquistare la sua stupenda arte!

Facebook: LINK
Instagram: LINK
Blog: LINK

Fascia di prezzo: €/€€€
Lavoro su commissione: Disponibile.
Spedizione: Corriere.
Spedizione estera: Disponibile. 


Ludna
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sabato 18 agosto 2018

Witchy Youtube Challenge: Qualcosa su cui ti sei ricreduto/a?


























Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! ☾






41. Qualcosa su cui ti sei ricreduto/a?

L: Ricredersi ed evolvere il proprio pensiero è una fase naturale della nostra crescita personale, sia essa spirituale o meno. Logicamente, durante il mio percorso, vi sono state diverse cose su cui mi sono ricreduta. 
Una su tutte è la questione di buono o cattivo, il dogma del senso di colpa che ci cade sulla testa come una spada di Damocle: crescendo in un ambiente cattolico, il concetto dell’ “Avversario” è inculcata nel nostro DNA da sempre - anche se non proveniamo da famiglie particolarmente credenti.

Nonostante l’Italia si proclami un paese laico sulla costituzione è impossibile non crescere con un’educazione cattolica. Un’educazione che ci portiamo dietro anche quando ci scopriamo pagani: basta pronunciare il nome di Satana per avere dei brividi lungo la schiena, anche tra i pagani; nonostante Satana sia una delle figure più incomprese della storia. 
Tanti praticanti son convinti di essere “pagani”, ma di fatto son solo cristiani che chiamano altri divinità nelle loro preghiere. La meccanica mentale dietro è ancora la stessa. E come tale, prevede l’imposizione di dogmi: non puoi fare così, non puoi fare cosà. L’unico limite in cui credo sono le leggi universali che regolano il cosmo, tutto il resto non ha nessun limite se non l’ignoranza.

U: Come ha detto Ludna, credo che il fatto di cambiare idea su certe cose sia appunto parte dell'evoluzione che ci permette di proseguire col nostro sentiero.
Nel corso degli anni ho cambiato idea su molte cose: provenendo da un'educazione cattolica ed essendomi avvicinata alla Wicca come primo sentiero "fuori dal seminato", ho sempre avuto un forte timore del lato oscuro e della cosiddetta "magia nera", concetto sul quale ancora gira molta disinformazione. Crescendo, ho compreso che per praticare la magia in maniera completa, bisogna anche comprendere le dinamiche del nostro lato oscuro, è necessario discendere in profondità nel nostro inconscio ed abbracciare ciò che ci fa paura.

Per gli stessi motivi, ho sempre creduto che ci fossero delle entità malvage, come spiriti inquieti e demoni che avrei potuto incontrare nel mio percorso se non fossi stata attenta e che avrebbero potuto farmi del male; in realtà poi ho avuto a che fare con le vere entità che il cristianesimo ha definito "demoni", che non sono altro che antiche divinità e spiriti guida, nulla che comunque possa nuocermi in qualche modo.

Un'altra cosa su cui mi sono ricreduta, e che forse è la cosa che più mi ha deluso del mondo pagano, è il fatto che le persone, quando si parla di religione, non riescono a distaccarsi dal desiderio di prevaricare sugli altri. 
Quando mi sono avvicinata per la prima volta a questo mondo, ero super eccitata al pensiero di incontrare qualcuno che la pensasse come me, ma ho presto capito che sarebbe stato difficile andare d'accordo.
Molti pagani hanno un totale rifiuto per tutto ciò che riguarda le religioni monoteiste e oppressive, poichè nella società hanno sempre limitato la loro libertà di culto, ma allo stesso tempo non è raro trovare un pagano che ti aggredisca verbalmente a causa di un'idea diversa su qualche concetto. Come possiamo desiderare la libertà di culto, se poi allo stesso modo delle religioni abramitiche, vogliamo imporre la nostra idea sugli altri?