martedì 1 maggio 2018

Witchy Youtube Challenge: Difficoltà nella tua esperienza da strega moderna?

Abbiamo deciso di intraprendere con Voi la Witchy Youtube Challenge, ideata da Skayler Haegse Ulver, che noi faremo per iscritto.

Una challenge che si costituirà di 52 domande settimanali, per passare un anno in compagnia di Unornya e Ludna. Un anno per conoscerci meglio.

Potete trovare la lista intera delle domande qui.

Buona Challenge! 





30: Difficoltà nella tua esperienza da strega moderna?


U: Credo che uno dei problemi principali che riscontrano praticamente tutti nell'epoca moderna sia la pazienza. Al giorno d'oggi siamo abituati ad avere tutto alla velocità di un click, mentre molte altre cose richiedono tempo. Vedo molti nuovi iniziati che vogliono avere tutto e subito, si buttano a capofitto nella stregoneria, anche in pratiche in cui occorre molta esperienza, e sono frustrati se non ottengono subito effetti mirabolanti. Credo infatti che una delle cose che mi abbia richiesto più tempo per darmi dei risultati tangibili sia la meditazione. Certe tecniche vanno affinate col tempo, richiedono molta concentrazione che in certi momenti della vita non abbiamo, soprattutto per visualizzare, per cui necessitiamo di tempo per ottenere risultati.

Un'altra difficoltà che ho riscontrato in passato e che continuo a riscontrare nella pratica è nel rapporto con altre streghe. Il mondo pagano è pieno di persone arroganti che si sentono in dovere di giudicare il tuo operato. Sono sempre stata una persona aperta ai consigli degli altri, non ho difficoltà nell'accettare critiche e pareri, ma se c'è una cosa che mi fa proprio chiudere con gli altri è questa idea di "aver ragione" su qualcosa che, di fatto, non ha un fondamento scientifico. Per questa ragione ho lavorato per la maggior parte della mia vita da strega in solitudine.


L: Una Strega Moderna ha senz’altro a disposizione molto più materiale per documentarsi e studiare dei nostri predecessori, quindi veramente si può parlare di infinite potenzialità. Quello che manca, secondo me, è il rapporto vero con la natura. Spesso e volentieri ci si focalizza su cosa dice questo o quel libro, ma ci dimentichiamo che chi ha scritto questi libri ha vissuto le sue esperienze esoteriche sulla propria pelle. Per cui non dobbiamo dimenticarci di questa componente essenziale della pratica; possiamo leggere quello che vogliamo ma se non lo sperimentiamo noi stessi non ha nessuna valenza. 

Un’altra difficoltà in cui ci si può imbattere è il parere altrui. Come spiegato già in quello che considero il manifesto del nostro sentiero esoterico, l’elevazione spirituale di talune persone non rispecchia la loro apertura mentale; spesso ci si crede di essere delle persone intitolate ad elargire sentenze sul percorso degli altri nascondendosi dietro studi eruditi.
L'apertura mentale non è direttamente proporzionale al numero di tomi esoterici che si legge, la libertà di culto è ciò su cui si basa il mio percorso e senza di quella non vi è rispetto; se non vi è rispetto allora non siamo tanto diversi dal mondo cattolico da cui abbiamo così tanto cercato di evadere.

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